Gli Zulù costituivano nel Sud-Africa una delle più belle tribù. Ogni uomo era un buon guerriero ed un buon scout perchè aveva imparato fin da ragazzo.
Quando un ragazzo era abbastanza grande per divenire guerriero veniva spogliato di ogni abbigliamento e completamente dipinto di bianco. Gli venivano dati uno scudo con cui proteggersi ed un “assegai” o spiedo corto per uccidere animali e nemici. Veniva quindi lasciato libero nella boscaglia. Se qualcuno lo vedeva mentre era ancora bianco gli avrebbe dato la caccia e lo avrebbe ucciso. E la pittura bianca metteva circa un mese a scomparire, e non veniva via lavandosi.
Così per tutto il mese il ragazzo doveva nascondersi nella giungla e vivere come gli era possibile.
Doveva seguire le tracce del cervo e strisciare fino a giungergli tanto vicino da colpirlo con lo spiedo, onde procurarsi da mangiare e da coprirsi.
Doveva accendersi il fuoco per cucinarsi il cibo, fregando due bastoni l’un contro l’altro. E doveva fare attenzione che il fuoco non facesse fumo, che avrebbe dato nell’occhio di coloro che erano all’erta per dargli la caccia.
Doveva essere in grado di correre a lungo, di arrampicarsi sugli alberi, di attraversare a nuoto fiumi per poter sfuggire agli inseguitori.
Doveva essere coraggioso e far fronte ad un leone ed ad una qualsiasi altra belva che lo attaccasse.
Doveva conoscere quali piante erano buone da mangiare e quali erano velenose. Doveva essere in grado di costruirsi una capanna ben nascosta per viverci. Doveva preoccuparsi, dovunque andasse, di non lasciare mai tracce dietro di sé, per non essere inseguito.
Per un mese doveva vivere così, a volte con un calore torrido, altre con tempo freddo e piovoso. Quando finalmente la vernice bianca era sparita, poteva tornare al suo villaggio. Era allora ricevuto con grande gioia e gli si permetteva di prendere posto tra i giovani guerrieri della tribù. Aveva dimostrato di essere in grado di badare a se stesso.
Roben Baden Powell, Scautismo per ragazzi
Vorrei fisicamente esserci ai passaggi, ma non si può fare...
...ho cercato un'altra foto, ma proprio non l'ho trovata...
Se anche stavolta non commentate o partecipate in modo più attivo al blog siete tutti dei mezzi gay...
P.S. se non sapete come vare, o per altre info chiedete anche a Sergio che è amministratore del blog pure lui...
bacee! quante ne so sono venuta a vedere se c'era qualcosa giusto in tempo! e con questo ti dimostro che almeno io non sono "un mezzo gay" xDD stamattina stavo scrivendo le lettere e stavo per scriverla pure a te, ma tu sei in canada a spassartela, complimentoni! massì ti perdono, viva la storiella degli zulù, stasera io e richi ce la leggiamo a vicenda :D buon proseguimento! (un bel pollice in su per la foto di richi muahahaha)
RispondiEliminaHahahaha lo fai apposta eh? Tutti che partono, io lì a lavare le pentole XD
RispondiEliminaE fra l'altro commento sempre, quindi come Polpy, non mi ritengo un mezzogay :P
Vabbuò, ora devo andarmi a fare lo zaino, la barba, una doccia... quindi ti saluto!
PS: Bella 'sta storia degli indiani! E' nuova? XD